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Archivi - ottobre, 2013



Soldi_evasioneIn Tv, all’ora di pranzo (tanto per farti andare il boccone di traverso), parlano di evasione fiscale e lavoro nero. Lo fanno invitando gli esponenti di quei partiti che hanno “depenalizzato” il falso in bilancio, emanato condoni a manetta – 7 dal 1973 ad oggi (due dei quali da parte dei governi Berlusconi, 2003 e 2009, con Tremonti ministro dell’Economia) – e permesso il rientro dei capitali dall’estero (il cosiddetto “scudo fiscale”) a fronte del pagamento di una somma del 5% a titolo di imposte, interessi e sanzioni. Insomma: hanno fatto il solletico agli evasori, a cui questa situazione è piaciuta non poco. L’Agenzia delle Entrate, quella che se un contribuente in regola commette un errore anche solo nel compilare un modulo ti manda a casa la letterina di rimbrotto (con richiesta di pagamento di mora annessa), dice di non avere «gli strumenti adeguati» per combattere fenomeni di questo tipo. Certo. Sarà che forse l’Italia è popolata di tanti Denis Verdini (Pdl) – «Sì, ho preso dei soldi in nero. Ma è una cosa normalissima, si fa così nella vita», ha dichiarato pochi giorni fa davanti alle telecamere di “Report” – e di tanti che i “Verdini” di turno non li vogliono vedere. Chissà perché…






matteo-renziNella lunga intervista rilasciata domenica 6 ottobre a “La Stampa”, Matteo Renzi è tornato a ribadire alcuni dei punti cardine del suo programma. Inutile negare il fatto che il sindaco di Firenze partirà in pole position nella corsa per la vittoria delle primarie del Pd che si svolgeranno il prossimo 8 dicembre. «L’Italia cambia verso» sarà il suo slogan. Vedremo se ciò accadrà realmente. Nel frattempo conviene appuntare sul taccuino 5 delle dichiarazioni rilasciate da “Matteo” al quotidiano torinese. Eccole:

1. «Sono pieno di difetti, dalla A di arroganza alla Z di zuzzurellone. Ma la A di ambizione mi sta bene. Perché avere l’ambizione grande di cambiare l’Italia non lo considero un difetto»;

2. «Bisogna toccare i diritti acquisiti. Chi percepisce pensioni d’oro su cui non ha versato tutti i contributi deve accettare che sulla parte “regalata” venga imposto un prelievo»;

3. «Letta sa che, con me segretario, il governo sarebbe più forte, non più debole»;

4. «Nel mio Pd andranno avanti i più bravi, non i più fedeli. Dichiarerò guerra alla mediocrità»;

5. «Come mi immagino da segretario? A piedi tra la gente e non in auto col lampeggiante. Un segretario deve farsi vedere in giro. È in campagna elettorale permanente».

Chi vivrà vedrà.

Twitter: @GiorgioVelardi