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Da Casero a tosiani e Udc. Cresce la fila da Silvio

luglio 22nd, 2017 by mercantenotizie

Berlusconi visita il comitato elettorale per Bertolaso SindacoUn ex parlamentare che ha già mollato Angelino Alfano lo dice senza mezzi termini: “Se continua così, tra qualche settimana Alternativa popolare non esisterà più. Il 90% di quelli che sono lì dentro non vedono l’ora di andarsene”. Ormai nel partito del ministro degli Esteri siamo al ‘rompete le righe’. L’ex delfino senza quid di Silvio Berlusconi perde pezzi ogni giorno: solo ieri se ne sono andati in due, il presidente della commissione Finanze della Camera, Maurizio Bernardo, e il sottosegretario al Lavoro, Massimo Cassano. Il primo è passato nientemeno che col Pd che, ha detto, “rappresenta la vera e l’unica speranza riformista per il nostro Paese”. Cassano, da tempo con un piede fuori da Ap, rientra in Forza Italia, partito al quale aderì nel 1998 diventando vice coordinatore regionale della Puglia.

Ma le trattative per dare vita a quella che Fabrizio Cicchitto ha definito la “bad company” di FI sono ferventi. Ci sta lavorando – come noto – l’ex ministro Enrico Costa, che pescherà innanzitutto a Montecitorio. Scelta non banale: ‘svuotare’ Ap a Palazzo Madama vorrebbe dire mettere in pericolo la stabilità del Governo, scenario indigesto al Cav. Nessuno al momento ha intenzione di scoprirsi, il riserbo è massimo. Ma fra i nomi che circolano con maggiore insistenza ci sono quelli di Dorina Bianchi e Luigi Casero. I due sottosegretari stanno studiando attentamente la situazione. Così come altri due deputati alfaniani, Gianfranco Sammarco e Antonio Marotta. Nell’operazione rientreranno da subito tosiani e Udc. L’ex sindaco di Verona ha mollato le trattative con la triade Verdini-Alfano-Casini per volgere lo sguardo ad Arcore. Tosi ha 3 deputati (Roberto Caon, Emanuele Prataviera e Matteo Bragantini) e altrettanti senatori: la sua compagna, Patrizia Bisinella, Emanuela Munerato e Raffaela Bellot.

Cesa invece ne ‘controlla’ 4: Angelo Cera, Rocco Buttiglione, Giuseppe De Mita e Paola Binetti. Al Senato, pescando il meno possibile da Ap, ci sono addirittura i margini per formare un gruppo. Detto delle 3 tosiane, i centristi possono fare affidamento su 4 senatori (Riccardo Conti, Giuseppe Esposito, Antonio De Poli e Giuseppe Ruvolo); poi c’è Maurizio Sacconi, che ha sposato il progetto di Stefano Parisi. Totale: 8. “In una legislatura che ha fatto segnare il record di transfughi, trovare due senatori è un gioco da ragazzi”, maligna qualcuno. I nomi? Basta guardare tra i verdiniani.

Twitter: @GiorgioVelardi

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